Le specie protette

La Convenzione di Washington sul commercio internazionale delle specie di fauna e flora minacciate di estinzione (Cites) è nata dall’esigenza di controllare il commercio degli animali e delle piante.

L’Italia, tra i Paesi firmatari, rappresenta uno dei più importanti mercati di prodotti e articoli derivati da specie animali e vegetali: un giro d’affari internazionale stimato in oltre 200 miliardi di euro all’anno.

Anche in questo settore, è molto forte la presenza di racket illegali, che causano seri danni, non soltanto al sistema economico, ma anche all’integrità dell’ambiente.

Lo sfruttamento commerciale delle specie animali e vegetali è infatti, insieme alla distruzione degli ambienti in cui vivono, tra le cause principali dell’estinzione e della rarefazione in natura di numerose specie.

Da qui l’importanza di sorvegliare i traffici e di assicurare il rispetto, a livello nazionale e internazionale, della legalità all’interno delle filiere, al fine di scongiurare il commercio degli esemplari rari e dei derivati di piante e animali.

> Scarica il Report – Le vulnerabilità nelle filiere delle specie animali e vegetali protette dalla normativa Cites. Focus sul commercio di legname e di pelli di rettile e loro parti e prodotti derivati (English version)

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